Lettera di un amico

Vediamo di analizzare un momento, una piccola parte dell’organizzazione familiare e com’era impostato il mio rapporto di coppia.

Sarà perchè sono le 6.23 di mattina ma a quest’ora è tutto più semplice.

Ho tutta la giornata davanti, ho un sacco di tempo per fare le mie cose, per cui posso dedicarmi a scrivere con calma questa storia che dovrebbe poter aiutarti.

E’ buffo.

Se ci penso bene era sempre a quest’ora che ci ragionavo.

Vivevamo in quella casa vicino a Padova, con un bel giardino; non grandissimo, perchè allora ci potevamo permettere quello con un affitto da 420€.

Al mattino mi alzavo molto presto mentre lei dormiva ancora.

In quei momenti potevo sentire il suo dolce respiro.

Non so perchè, proprio ogni mattina alle 6, mi mettevo a pensare al nostro rapporto di coppia.

Ops, spetta…

scusami…

Ciao (non mi sono presentato).

Mi chiamo Carlo.

La mia amica T (come sai vuole mantenere oscura la sua identità) mi ha chiesto di scriverti la mia storia perchè è convinta (al contrario di me) che ci siano molte persone che in qualche modo possono ritrovarsi in quello che ti racconterò.

Devi sapere che…

…ho conosciuto la mia ex-moglie mentre lavoravo ad un progetto di ricerca molto importante per la mia carriera.

Era anche lei appena entrata nel mondo del lavoro ed entrambi avevamo il sogno di cambiare il mondo.

Come tutti i giovani eravamo convinti che la nostra vita professionale sarebba sfociata in una lavoro con il quale avremmo guadagnato soldi a non finire.

Illusi.

Quando sei giovane vedi sempre tutto con un ottimismo da fare schifo. Mettiamoci dentro anche il romanticismo fantascientifico tipico dei 25 anni e penso avrai capito lo stato d’animo che avevamo.

Vabbè… non è questo il punto comunque.

Ci siamo conosciuti per caso, abbiamo bevuto un aperitivo insieme e, senza tirartela tanto per le lunghe, siamo finiti a letto.

Mamma mia che donna. Quando ci penso mi vengono ancora i brividi.

Era veramente una donna tutta d’un pezzo, sicura di se stessa e consapevole di quello che voleva dalla vita.

Non mi ci è voluto tanto per capire che avrei voluto passare gli anni avvenire con lei.

E poi, ci capivamo all’istante. Bastava uno sguardo.

Dopo 2 mesi vivevamo già insieme e qui ho fatto il mio primo grande errore.

Intendiamoci, non che non avrei dovuto trasferirmi a vivere con lei. Però, sarebbe stato meglio avere più tempo per conoscerla, libero dai doveri della vita coniugale.

Probabilmente, avremmo potuto fare scelte differenti.

In ogni caso… abbiamo deciso di condividere subito le nostre vite.

Il nostro lavoro ci impegnava molto ma riuscivamo comunque a ricavarci dei piccoli spazi per noi.

Io partivo al mattino molto presto mentre lei dormiva ancora. Talvolta lei rientrava a casa la sera tardi e io dormivo già sul divano.

Qualche volta dovevo lavorare anche week end interi e magari a 2000 km di distanza.

Non era un problema per noi.

C’era skype, whatsapp, sms, hangouts; tutte quelle schifoserie che credevamo fossero una valida alternativa al passare del tempo VERO insieme.

Tutte quelle cose scontate come: ritornare a casa la sera e trovare uno dei due che cucina, ricevere un messaggio prima di arrivare a casa con scritto: “…ti aspetto sotto la doccia…”, passare due ore in centro a NON FARE NIENTE il sabato pomeriggio…

…queste cose non le puoi sostituire con una video-chiamata.

Però noi avevamo cose piu’ importanti da fare.

Tanto alla fine ci volevamo bene ed erano maturati dei sentimenti veramente forti.

Ma sai cosa non andava? Ci siamo dati per scontati.

IO… l’avevo data per scontata.

Non consideravo quanto fosse importante passare anche solo qualche minuto a guardarla camminare da una stanza all’altra, o il piacere di portarle la colazione a letto.

(Anche lei mi aveva dato per scontato ma non so che cosa abbia in testa in questo momento).

Comunque, dopo qualche mese così, già sentivo che c’era qualcosa che non andava.

Eravamo stati precipitosi? forse…

Il problema era che non c’era mai calma tra di noi, sempre a sentirci in questo modo un po’ frugale… tutto di corsa.

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Durante la settimana era tutto una corsa. Al telefono ci sentivamo per qualche minuto; a casa chiacchieravamo mentre facevamo i “mestieri” (lavare stirare pulire ecc…); andavamo fuori a cena, e a volte alle 21.00 eravamo già a casa..

Abbiamo finito anche per fare sesso di corsa. Stavamo avvinghiati quei 10-15 minuti e Stop, era gia finita la passione.

Si… il giorno dopo era REPLICA, facevamo sesso ancora, però non riuscivamo a goderci realmente nulla.

E nonostante questo volevamo stare l’uno con l’altra.

Forse il nostro rapporto di coppia era basata sul desiderio di avere un punto di riferimento.

Non lo so..

Però… secondo te, era un rapporto sano questo?

(Prima venivano il lavoro e i soldi e poi tutto il resto)

Assolutamente no, non era un rapporto sano.

Il nostro rapporto era drogato dall’impazienza di volere tutto subito.

Non potevamo durare tanto.

L’unica cosa che mi importava era: lavorare per cercare di garantirmi un futuro che mi facesse vivere al meglio, poi volevo fare sesso e, verso le ultime cose, avevo voglia di godermi quello che avevo in quel momento.

(Quando sei giovane l’unica cosa che ti interessa è crescere. Quando sei cresciuto vorresti tornare indietro per evitare di pensare a quando volevi solo crescere).

Comunque… la vita insieme proseguiva.

Dopo circa due anni dal nostro primo appuntamento, ci siamo sposati.

(Ecco… seconda cazzata!)

Mi viene un po’ da sorridere pensando a come siamo arrivati a questa decisione.

Le cose non andavano a gonfie vele, però avevamo voglia di dare una svolta al nostro rapporto ed eravamo convinti che il matrimonio facesse al caso nostro.

(Si lo so, è un po’ contorto come concetto ma io ero fatto così e lei non era molto diversa da me)

Non è stata la soluzione migliore e ce ne siamo resi conto subito.

Non siamo nemmeno andati in luna di miele.

L’avevamo rimandata per questioni economiche e dopo 1 mese dal matrimonio abbiamo iniziato a metabolizzare che non ci conoscevamo poi così tanto.

Non avevamo mai avuto un rapporto normale.

Per farti un esempio: non abbiamo mai passato un week-end a cucinare ravioli e fare la marmellata solo per il gusto di farlo; non conoscevamo nemmeno i gusti sul modo di vestire l’uno dell’altra.

Mancava la base.

Non abbiamo mai passato del vero tempo libero insieme.

Avevamo troppo da fare, troppo da lavorare… troppo per pensare a noi 2.

Ci era andata bene così, fino a quel momento, però non eravamo appagati per niente.

Prendendo consapevolezza di questa situazione abbiamo iniziato a litigare per ogni cosa.

Al mattino non vedevo l’ora di andare a lavoro, e la sera avevo sempre meno voglia di tornare a casa.

Per lei era lo stesso… se ne aveva la possibilità lavorava week end interi e io me ne stavo a casa da solo.

(Se lo vuoi sapere, non sono andato con altre donne, e nemmeno lei è stata con altri uomini. Anche se, forse non eravamo nemmeno cosi lontani dal tradimento.)

Come potrai ben immaginare, il nostro matrimonio non è durato tanto.

Dopo neanche un anno dal fatidico “SÌ”abbiamo divorziato.

Non è stato un divorzio difficile, anche lei aveva capito che non poteva andare così.

Si, forse avremmo potuto provarci ancora, ma avevamo già oltrepassato il limite del ragionevole.

Il nostro progetto di vita insieme era finito!

Alla fine non era andata esattamente come avevo sognato.

Anche il mio lavoro ha iniziato ad andare male.

Non riuscivo più ad alzarmi al mattino con la stessa carica di prima.

Gli amici che avevo praticamente abbandonato, non mi cercavano più… e io avevo un disperato bisogno di loro.

La vita mi è crollata addosso.

Ora dovevo fare i conti con la realtà.

La realtà mi aveva detto che non potevo rinchiudermi in un rapporto dimenticando uno stile di vita sano, fatto da rapporti veri.

I rapporti non si fondano su una chat di whatsapp o su un profilo facebook, si fondano sul trascorrere del tempo vero, insieme con qualcuno.

Passare del tempo VERO con il tuo partner, significa scoprirne i difetti, sentire il suo profumo che ti annebbia la ragione e scoprire che il suo alito, al mattino presto, non è esattamente quello di una principessa.

Significa anche mandare a quel paese i propri doveri professionali e passare un Martedì pomeriggio con lei. O con lui.

Guardare un altra donna o un altro uomo che ti passa a fianco non significa tradire, vuol dire che stai vivendo. Però, nel frattempo… TROVA IL TEMPO per conoscere ancor di più chi hai già a fianco.

Non pensare mai di conoscere completamente il tuo partner

Potresti sempre scoprire qualcosa di nuovo.

La passione prima o poi si affievolisce, non c’è dubbio… ma è allora che l’amore diventa Rispetto.

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(c’era anche un famoso film con Robert de Niro che diceva
questa cosa, ma ora non mi ricordo il titolo)

Il rispetto è quasi una forma d’ARTE.

L’arte di amare qualcuno.

Sai come si fa per destreggiarsi in quest’arte?

E’ facile… devi trovare il tempo per stare con chi hai fianco, ma soprattutto devi trovarlo ORA.

Se anche io fossi stato più attento, forse adesso vivrei con i miei 19 figli e la mia ex-moglie.

E invece… sono a casa da solo, davanti al pc a scriverti la mia storia.

Mentre ti scrivo queste righe mi scende anche una lacrima.

Fa male quando capisci che il tempo che avevi a disposizione l’hai sprecato e non l’hai usato per dedicarlo alle persone a cui volevi bene.

Il tempo è una risorsa limitata, non sprecarlo.

Non vivere domani quello che c’è da vivere oggi.

Domani sarà già troppo tardi!

Oh caz….. ora è tardi davvero però!

…. è il momento di andare al lavoro….

Arriverò un po’ in ritardo, ma ne sarà valsa la pena.

Mi sembra di aver appena finito di chiacchierare con un vecchio amico.

Prendermi mezz’oretta di tempo per scriverti queste righe mi ha fatto star bene.

Mi auguro che potranno tornare utili anche a te.

Spero di ritrovarti presto.

Buona giornata e buona vita.

Carlo